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Toscana: Rinnovabili, anche i cittadini possono accedere ai mutui agevolati - Firmato l'accordo tra le banche per il Fondo di garanzia per l'energia - 22/10/2006 La Regione ha stanziato oltre due milioni per garantire i mutui contratti per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica 'L'incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e della ecoefficienza energetica - afferma l'assessore all'ambiente Marino Artusa - è uno degli obiettivi prioritari della politica ambientale di questa legislatura. Il fondo di garanzia che la Regione ha istituito e l'impegno oggi sottoscritto dalle maggiori banche toscane a concedere mutui agevolati per gli impianti energetici, sono atti concreti per contribuire fattivamente al raggiungimento del traguardo che puntiamo a tagliare entro il 2012 di copertura del 50 per cento del fabbisogno regionale di energia elettrica con fonti rinnovabili, e alla moltiplicazione sul territorio regionale di interventi innovativi di ecoefficienza energetica che garantiranno alla Toscana un'energia pulita e al costo inferiore possibile'. I prestiti. Saranno concessi, tramite Fidi Toscana, per la realizzazione di impianti solari termici destinati all'autoconsumo, impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione con potenza fino a 100 kw, impianti micro-eolici e mini-eolici fino a 250 kw, impianti di riscaldamento e cogenerazione a biomasse di potenza non superiore a 500 kw termici e a 200 kw elettrici, impianti micro-idroelettrici fino a 400 kW, pompe fotovoltaiche per il sollevamento e il trasporto dell'acqua, impianti per l'utilizzo diretto del calore geotermico. Altre tipologie finanziabili sono impianti per il risparmio energetico nell'illuminazione pubblica, impianti a gas naturale centralizzati anche con sistemi di cogenerazione fino a 250 kw e interventi destinati all'adeguamento, potenziamento o sostituzione di macchinari e impianti già esistenti Ai finanziamenti, coperti dalla Regione fino all'80% dei costi di investimento, si potrà accedere grazie all'accordo sottoscritto tra le maggiori banche presenti in Toscana, che si sono impegnate ad applicare tassi fortemente convenienti sugli investimenti energetici. Si tratta delle associate Fidi (Monte dei Paschi di Siena; CR Firenze; Cassa di Risparmio di Carrara; Banca di Credito Cooperativo di Cambiano; Cassa di Risparmio di Prato; Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno; Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio; BNL; Banca del Monte di Lucca; Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo; Cassa di Risparmio di Volterra), ma anche le altre banche iscritte al Testo unico bancario potranno concedere mutui alle stesse condizioni, sempre tramite Fidi Toscana. Condizioni di accesso. I finanziamenti verranno concessi dopo una valutazione effettuata dalla Regione delle caratteristiche tecniche dell'intervento, della quantità di energia risparmiata in termini di tonnellate di petrolio equivalenti, oltre che dei benefici per l'ambiente, calcolati in base alle tonnellate di anidride carbonica evitate. Le domande saranno invece approvate da Fidi Toscana per quanto riguarda l'istruttoria. Ai soggetti che richiedono i prestiti non verrà richiesta alcuna garanzia, una volta approvato il progetto. I singoli cittadini potranno ottenere mutui da 5.000 fino a 40mila euro distribuiti in 60 mesi, per le aziende e le istituzioni le cifre ottenibili arrivano fino a 500mila euro su 120 mesi. I tassi di interesse che verranno applicati sono comunque i migliori presenti sul mercato e sono variabili a seconda del soggetto richiedente, del tipo di progetto presentato e del rating dell'impresa presso le banche. Fonti rinnovabili. In Toscana le fonti rinnovabili contribuiscono per il 33% al fabbisogno di energia elettrica, in gran parte grazie alla geotermia. L'obiettivo è arrivare al 50% entro il 2012. Negli ultimi anni l'amministrazione regionale ha investito molto in questo ambito. Nel solo settore idroelettrico i finanziamenti regionali hanno superato i 10 milioni di euro, quasi il 50% dei finanziamenti previsti per il comparto energetico. Pier, PRS e Praa Vista la crescita dei consumi, il Piano di indirizzo energetico regionale (il cui documento preliminare è all'attenzione del Consiglio) resta fortemente orientato ad incrementare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili sfruttando la geotermia, le biomasse, l'eolico, il solare, il fotovoltaico e termico, i biocarburanti, e le potenzialità idroelettriche del territorio Toscano. Il Piano regionale di sviluppo prevede investimenti sul tema energia, tra fondi comunitari (5 milioni € l'anno assegnati prioritariamente alle energie rinnovabili) e fondi regionali, per 14 milioni di euro all'anno da ora al 2010. Il nuovo Piano Regionale di Azione Ambientale individua tra l'altro obiettivi e strumenti per la riduzione delle emissioni e per l'ecoefficienza. Per ridurre le emissioni di Co2 di circa 2 milioni di tonnellate è stata riconvertita da olio combustibile a ciclo combinato a gas la centrale termoelettrica di Cavriglia e analoghi interventi sono previsti sulle altre centrali termoelettriche. Lo sviluppo della geotermia e delle fonti rinnovabili fino a raggiungere il 50% del fabbisogno elettrico farà diminuire le emissioni di altre 600 mila tonnellate. Il rinnovo delle caldaie di case private e uffici e l´impiego dell´energia fotovoltaica consentirà di ridurre le emissioni di circa 1 milione e 200 mila tonnellate annue. |
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