Home
RAEE
| RAEE - la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche |
| Scritto da Administrator | |
| venerdì 18 settembre 2009 | |
|
RAEE - la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
La Comunità Europea si sta mostrando sempre più sensibile verso le tematiche ambientali pubblicando Direttive e Regolamenti che hanno impatto, diretto o indiretto, anche sui produttori di materiale elettronico. Tra la normativa che di recente è entrata in vigore: RoHS, che impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche; con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 257 del 5 novembre 2007 sulla Gazzetta Ufficiale è entrato in vigore il sistema di gestione relativo alla raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) previsto dal Decreto Legislativo n. 151 del 25 luglio 2005. Tale Decreto impone a Produttori e Distributori (questi ultimi definiti dalla normativa come chi, nell’ambito di una attività commerciale, fornisce una apparecchiatura elettrica od elettronica ad un utilizzatore) il rispetto di precisi obblighi relativamente all’organizzazione e finanziamento della gestione di cui sopra. Come previsto dall’art. 10 c.2 del DLgs.151/05, per il finanziamento del sistema RAEE, il Produttore può optare tra l’applicazione di un Eco-contributo in modo visibile (”visible fee”), riportandolo nella fattura di vendita relativa oppure può decidere di inglobarlo nel prezzo di vendita, non riportandolo, dunque, come voce a parte.
Le aziende (coinvolte nello smaltimento dei rifiuti professionali) che si disfano di apparecchiature elettriche sostituendole con altre nuove, potranno affidare lo smaltimento delle vecchie al produttore delle nuove. |
|
| Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 settembre 2009 ) |
I prodotti che riportano il marchio del "bidoncino sbarrato" sono inclusi nella Direttiva e non devono essere smaltiti insieme agli altri rifiuti domestici: andranno raccolti separatamente. Il possessore del prodotto, per disfarsene, dovrà o portarla senza costi al Centro di Raccolta pubblico del proprio comune (CdR), o consegnarla nel punto vendita dove acquisterà un'apparecchiatura con le stesse funzioni. 















