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Nuove regole sistema incentivante PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 24 luglio 2008

Il NUOVO DECRETO Mse del 19/02/07 ha migliorato drasticamente le procedure del vecchio sistema d'incentivazione ed eliminato la maggior parte dei punti deboli che ne avevano bloccato lo svi­luppo. I punti forti del nuovo decreto sono:

  • iter amministrativo semplificato in mo­do drastico;
  • applicazione della tariffa incentivante a tutta l'energia prodotta da impianti foto­voltaici (fv) che hanno adottato lo scam­bio sul posto;
  • elevato tetto massimo degli impianti incentivabili;
  • tariffe di valore adeguato per i piccoli impianti;
  • una serie di incrementi delle tariffe per applicazioni specifiche;
  • un ulteriore beneficio per impianti in cui l'installazione del fv è collegata al mi­glioramento dell'efficienza energetica.

Questo articolo intende fornire informa­zioni adeguate sulle fasi del processo di installazione di un impianto fv e del successivo accesso alla tariffa incenti­vante.

 

Richiesta Autorizzazione unica alla Regione

Il Dlgs 387 del 29/12/03 sulla promozio­ne dell'energia elettrica prodotta da fon­ti energetiche rinnovabili prevede all'ar­ticolo 12, comma 3, che "La costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione d'energia elettrica alimentati da fonti rin­novabili, ... sono soggetti ad un'autoriz­zazione unica, rilasciata dalla regione o altro soggetto istituzionale delegato dal­la regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia ditutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico" e al comma 10 che "In Conferenza Unificata, su proposta del Ministero delle attività produttive, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministero per i beni e le attività culturali si approva­no le linee guida per lo svolgimento del procedimento di cui al comma 3 ... "

Una bozza delle Linee Guida per il pro­cedimento di Autorizzazione unica pre­viste dal comma 10 fu preparata dal Ministero attività produttive insieme al Ministero dell'ambiente nel 2003, ma non ha ancora avuto il concerto del Mi­nistero dei beni culturali. In assenza di queste Linee Guida ogni regione ha sviluppato proprie direttive e ha in generale creato, con poche ecce zioni, notevoli ostacoli per la costruzione, di impianti fv anche in siti esenti da vin­coli. Pertanto il soggetto responsabile che vuole realizzare un impianto fv deve richiedere al Comune il certificato di De­stinazione urbanistica con l'elenco dei vincoli.

Se questo documento esclude la presenza di vincoli, il procedimento autorizzativo sarà semplificato o addirittura nullo (Regione Puglia e Provincia Latina), mentre nel caso.di presenza di vincoli si dovrà seguire la procedura di richiesta di Autorizzazione unica normalmente mplessa fissata dalla Regione, proce­dura che potrebbe comportare anche la r. (Valutazione impatto ambientale) e il cambiamento di destinazione urbanistica (Regione Sicilia). La Regione convocherà una Conferenza di servizi entro 30 giorni dal ricevimento della domanda d'autorizazione, e rilascerà l'autorizzazione a seguito di un procedimento unico al qua­le partecipano tutte le Amministrazioni interessate e che deve essere terminato entro 180 giorni.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 23 dicembre 2008 )
 
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