Guide Fotovoltaico PDF Stampa E-mail
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venerdì 29 aprile 2011

FototvoltaicoLa diffusione degli impianti fotovoltaici ha reso comuni alcuni termini e alcune definizioni anche fra i non addetti ai lavori. Prendendo spunto dalla recente pubblicazione della Guida Cei 82-25

"Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione", e altri documenti normativi nazionali e internazionali cercheremo di fare chiarezza sulla corretta definizione dei termini più diffusi. Cominceremo proprio con la dizione impianto fotovoltaico.

Esso comprende tutti i componenti che producono e forniscono elettricità per mezzo dell'effetto fotovoltaico, ovvero del fenomeno che consente di trasformanre l'energia solare in energia elettrica in modo diretto, silenzioso e senza alcun organo meccanico in movimento.

L'effetto fotovoltaico è infatti basato sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati che sono in grado di generare direttamente energia elettrica se colpiti dalla radiazione solare.

Un impianto fotovoltaico è composto dall'insieme dei moduli fotovoltaici detti anche campo fotovoltaico e da altri componenti (interruttori, sistemi di controllo, strumenti di misura, sistemi di condizionamento della potenza, strutture meccaniche di supporto e sistemi di accumulo, se presenti) tali da consentire di produrre energia elettrica e renderla disponibile alle utenze elettriche oppure immetterla nella rete del distributore.

Questi componenti sono chiamati Bos Balance Of System, o Resto del sistema.

Secondo le indicazioni fornite dal legislatore, con impianto fotovoltaico o sistema solare fotovoltaico si intende rappresentare un impianto di produzione di energia elettrica (conversione diretta della radiazione solare tramite l'effetto fotovoltaico) .

Ultimo aggiornamento ( venerdì 29 aprile 2011 )
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Rivelazione incendi PDF Stampa E-mail
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venerdì 29 aprile 2011

Rivlazione fumo New Service GroupPer impianto di rilevazione incendio si intende un insieme di apparecchiature in grado di rivelare e segnalare la presenza all'interno di un edificio o di una qualsiasi altra infrastruttura di un incendio.
Va da sé che tanto più rapidamente viene individuato un principio di incendio tanto minori sono le conseguenze, per cose e persone, dovute al diffondersi del fuoco.
Ma come è composto un impianto di rilevazioni incendi? Fondamentalmente da apparecchiature elettroniche che rilevano la presenza del fuoco in base a fenomeni fisici connessi allo sviluppo dell'incendio stesso. 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 29 aprile 2011 )
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Servizi Fotovoltaico PDF Stampa E-mail
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lunedì 15 ottobre 2007

Sistemi Fotovoltaici ed il Conto Energia

Decreto del 19 Febbraio 2007 e successive delibere 88, 89 e 90

F. Dini -Giugno 2007

Tipologie di pannelli • Moduli cristallini: silicio monocristallino silicio policristallino Moduli a film sottile: silicio amorfo solfuro di cadmio (CdS) arseniuro di gallio (GaAs) telloluro di cadmio (TeCd) Moduli in monocristallino Sono i pannelli di migliore qualità, prodotti con i wafer in silicio di scarto dell’industria elettronica, con una struttura omogenea: • Elevata efficienza (max teorica 18%) che consente di avere densità di potenza pari a 1kW/6mq • Costo approssimativo di un modulo: 3000-3500€/kW • Vita del pannello superiore ai 30 anni • Maggiore tendenza a riscaldarsi, con conseguente riduzione dell’efficienza Moduli in policristallino Di qualità inferiore al precedente, le celle non presentano una aggregazione uniforme in un singolo cristallo, ma in grani localmente ordinati: • Buona efficienza (teorica 12-14%) con una densità di potenza pari a circa 1kW/8mq • Costo generalmente di poco più contenuto rispetto al monocristallino • Vita del pannello approssimativa di 30 anni • Minori problemi di riscaldamento Moduli in silicio amorfo Pannelli di bassa qualità in cui gli atomi vengono depositati informa amorfa (disorganizzata) su una struttura di sostegno: • Bassa efficienza (teorica 7%) con una densità di potenza pari a 1kW / 14mq • Costo per kW installato più basso dei precedenti • Vita del pannello approssimativamente inferiore di 10 anni rispetto al policristallino • Più adatti a strutture temporanee • Basso utilizzo di materiale per la produzione dei moduli Altre tecnologie a film sottile • Arseniuro di gallio (AsGa): rendimenti elevatissimi costo proibitivo • Solfuro di cadmio (CdS): basso costo di produzione basso rendimento tossicità del cadmio Moduli in telloluro di cadmio Tecnologia recente, ha risolto il problema della tossicità del cadmio: • Efficienza analoga al policristallino (teorica 12%) con una densità di potenza pari a 1kW / 8mq • Costo nettamente inferiore ai precedenti • Buone performance anche per tempo nuvoloso ed alta temperatura dei moduli • Al momento non ci sono dati storici sull’effettiva vita operativa dei moduli

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 settembre 2011 )
 
 

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