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La diffusione degli impianti fotovoltaici ha reso comuni alcuni termini e alcune definizioni anche fra i non addetti ai lavori. Prendendo spunto dalla recente pubblicazione della Guida Cei 82-25
"Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione", e altri documenti normativi nazionali e internazionali cercheremo di fare chiarezza sulla corretta definizione dei termini più diffusi. Cominceremo proprio con la dizione impianto fotovoltaico.
Esso comprende tutti i componenti che producono e forniscono elettricità per mezzo dell'effetto fotovoltaico, ovvero del fenomeno che consente di trasformanre l'energia solare in energia elettrica in modo diretto, silenzioso e senza alcun organo meccanico in movimento.
L'effetto fotovoltaico è infatti basato sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati che sono in grado di generare direttamente energia elettrica se colpiti dalla radiazione solare.
Un impianto fotovoltaico è composto dall'insieme dei moduli fotovoltaici detti anche campo fotovoltaico e da altri componenti (interruttori, sistemi di controllo, strumenti di misura, sistemi di condizionamento della potenza, strutture meccaniche di supporto e sistemi di accumulo, se presenti) tali da consentire di produrre energia elettrica e renderla disponibile alle utenze elettriche oppure immetterla nella rete del distributore.
Questi componenti sono chiamati Bos Balance Of System, o Resto del sistema.
Secondo le indicazioni fornite dal legislatore, con impianto fotovoltaico o sistema solare fotovoltaico si intende rappresentare un impianto di produzione di energia elettrica (conversione diretta della radiazione solare tramite l'effetto fotovoltaico) .
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