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giovedì 12 giugno 2008 |
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Varato il decreto attuativo nel quale sono specificate le disposizioni operative per usufruire della detrazione daLl'Irpef delle spese sostenute per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. 
È stato firmato il decreto attuativo alla Finanziaria 2008 che regolamenta le agevolazioni fiscali del 55 per cento sulla riqualifiicazione energetica.
In esso sono specificate le nuove disposizioni operative per usufruire della detrazione dall'Irpef delle spese sostenute per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
Ricordiamo che la Finanziaria 2008 ha introdotto alcune novità:
-le vecchie caldaie possono essere sostituiite, oltre che con caldaie a condensazione, anche con altri generatori, come le pompe di calore a gas o elettriche;
-la sostituzione delle finestre e l'installaazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda vedono ridotti gli adempimenti con la semplificazione dei formulari informativi e l'eliminazione dell'obbligo di redigere la certificazione energetica;
- il contribuente può detrarre il 55 per cento, non più solo in 3 anni, ma in un numero di anni variabile da 3 a 10, a sua scelta.
Il decreto attuativo modifica il dm del 19 febbraio 2007 e dà spiegazioni esaustive sull'accesso alle agevolazioni.
Dal 30 aprile è attivo il nuovo sito dell'Enea presso il quale devono essere iscritti gli innterventi eseguiti nel 2008. |
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lunedì 26 maggio 2008 |
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La durata di un impianto fotovoltaico può raggiungere circa 50 anni mentre l'affidabilità è dell'80% nei primi 20 anni.
Molto dipende anche dal luogo dove viene installato e dalla tipologia di eventi meteorici presenti in quel determinato luogo di installazione.
Fortunatamente l'inclinazione necessaria a ottimizzare i rendimenti facilita la caduta di neve e acqua non determinando accumulo di materiale sul vetro esposto.
Occorre tener conto della necessaria manutenzione dell'impianto elettrico e della sua efficienza rivolgendosi a tecnici specializzati.
Va controllato, in manutenzione, il banco batterie (se presente), i moduli e la circuiteria e, per eventi particolari, la struttura di supporto. |
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domenica 17 febbraio 2008 |
L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha approvato la delibera n. 280/07 che facilita il ritiro dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e da piccoli-medi impianti di cogenerazione, garantendo ai produttori maggiori certezze e procedure semplificate. Il nuovo schema di "ritiro dedicato" - operativo dal primo di gennaio - affida il ritiro dell'energia prodotta, finora gestito dalle varie imprese di distribuzione, ad un unico soggetto centralizzato, il Gestore dei Servizi Elettrici, che svolgerà il ruolo di intermediario commerciale sotto il controllo dell'Autorità. Vengono inoltre stabilite procedure uniformi per tutti i produttori. Il provvedimento introduce anche una remunerazione minima garantita, a seconda della fonte utilizzata, per i piccoli impianti di produzione da rinnovabili (fino a 1 MW), |
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domenica 23 marzo 2008 |
European Association for the Recovery of Photovoltaic Modules, formata da un gruppo di industrie del settore fotovoltaico ha promosso "PV Cycle", una campagna per il recupero e riciclo delle installazioni difettose o in disuso. L'iniziativa intende preventivamente affrontare il rischio della proliferazione di una nuova tipologia di rifiuti. Nei prossimi anni, infatti, centinaia di impianti costruiti in Europa, soprattutto dove il fotovoltaico ormai è una realtà ventennale, necessiteranno di nuovi moduli o saranno rimpiazzati da sistemi di nuova generazione. L'associazione sta sviluppando autonomamente un sistema di raccolta e riciclo che dovrebbe essere attivo su tutto il territorio europeo. In questo modo, l'impatto di un impianto fotovoltaico sull'ambiente sarà tenuto sotto controllo durante tutte le fasi del suo ciclo vita. La prima campagna di raccolta partirà nel 2008 e sarà una specie di test in cui l'associazione studierà le strategie di recupero migliori finanziando anche appositi progetti di ricerca. L'obiettivo delle società riunite in questa iniziativa è, infatti, massimizzare il recupero dei materiali raccolti, nell'incontro è il costo competitivo di 2 euro/W e, a tal fine, le imprese italiane, attive nella produzione e installazione del fotovoltaico possono svolgere un ruolo fondamentale, supportando la ricerca. |
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