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domenica 17 febbraio 2008 |
L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha approvato la delibera n. 280/07 che facilita il ritiro dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e da piccoli-medi impianti di cogenerazione, garantendo ai produttori maggiori certezze e procedure semplificate. Il nuovo schema di "ritiro dedicato" - operativo dal primo di gennaio - affida il ritiro dell'energia prodotta, finora gestito dalle varie imprese di distribuzione, ad un unico soggetto centralizzato, il Gestore dei Servizi Elettrici, che svolgerà il ruolo di intermediario commerciale sotto il controllo dell'Autorità. Vengono inoltre stabilite procedure uniformi per tutti i produttori. Il provvedimento introduce anche una remunerazione minima garantita, a seconda della fonte utilizzata, per i piccoli impianti di produzione da rinnovabili (fino a 1 MW), |
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lunedì 24 marzo 2008 |
European Association for the Recovery of Photovoltaic Modules, formata da un gruppo di industrie del settore fotovoltaico ha promosso "PV Cycle", una campagna per il recupero e riciclo delle installazioni difettose o in disuso. L'iniziativa intende preventivamente affrontare il rischio della proliferazione di una nuova tipologia di rifiuti. Nei prossimi anni, infatti, centinaia di impianti costruiti in Europa, soprattutto dove il fotovoltaico ormai è una realtà ventennale, necessiteranno di nuovi moduli o saranno rimpiazzati da sistemi di nuova generazione. L'associazione sta sviluppando autonomamente un sistema di raccolta e riciclo che dovrebbe essere attivo su tutto il territorio europeo. In questo modo, l'impatto di un impianto fotovoltaico sull'ambiente sarà tenuto sotto controllo durante tutte le fasi del suo ciclo vita. La prima campagna di raccolta partirà nel 2008 e sarà una specie di test in cui l'associazione studierà le strategie di recupero migliori finanziando anche appositi progetti di ricerca. L'obiettivo delle società riunite in questa iniziativa è, infatti, massimizzare il recupero dei materiali raccolti, nell'incontro è il costo competitivo di 2 euro/W e, a tal fine, le imprese italiane, attive nella produzione e installazione del fotovoltaico possono svolgere un ruolo fondamentale, supportando la ricerca. |
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domenica 09 marzo 2008 |
Aper-Associazione produttori energia da fonti rinnovabili e l'istituto di credito Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo che riserva ai soci Aper condizioni privilegiate di accesso al finanziamento a medio-lungo termine di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Obiettivo dell'accordo - sottolineano i sottoscrittori - è favorire la realizzazione di impianti civili e industriali per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici, collettori solari termici, impianti per la produzione di energia da biomasse, impianti eolici, idroelettrici, di cogenerazione o trigenerazione e sistemi per il risparmio energetico. L'accordo dedica particolare attenzione al fotovoltaico, in risposta alle importanti previsioni di crescita del settore, grazie anche agli incentivi introdotti dal "Conto energia". |
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sabato 08 marzo 2008 |
Nell'ambito della campagna GenerAzione Clima 2007, il Wwf ha commissionato a Makno &Consulting un'indagine sulle aspettative dei consumatori italiani, francesi, inglesi, tedeschi e svedesi rispetto alla liberalizzazione del mercato elettrico. Secondo l'inchiesta, i cittadini più desiderosi di energia "so-stenibile" sono svedesi e italiani, i primi già in pieno regime di liberalizzazione, i secondi appena affacciati al nuovo scenario. I consumatori italiani, non eccessivamente preoccupati dal prezzo dell'energia elettrica, sarebbero ben disposti a riversare risorse nell'ambiente, tuttavia non incontrano un'offerta di tariffe affidabili che garantiscano un vantaggio ambientale trasparente. Altre tendenze interessanti per l'Italia riguardano la richiesta di tariffe verdi, volte allo sviluppo di fonti rinnovabili certificate. II 47% chiede investimenti in nuovi impianti a energia rinnovabile, oltre l'80% ritiene che le emissioni dei gas serra siano molto o abbastanza importanti nel processo di scelta del fornitore (un dato comune ai 5 paesi analizzati) e il 55% pagherebbe persino una bolletta più cara se il fornitore dimostrasse di migliorare l'attuale impatto ambientale del sistema elettrico. Cresce la voglia di sapere: il 50% vuole chiarezza ma l'80% non sa di aver diritto di conoscere i dati sulla CO2 emessa dal fornitore. Quelli che non intendono impegnarsi in alcun modo per ridurre le proprie responsabilità in merito alle emissioni climal-teranti sono invece solo l'1 %. |
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martedì 04 marzo 2008 |
(ANSA) - BRUXELLES, 3 MAR - Il solare fotovoltaico e' in rapida crescita ed e' l'energia pulita che attira il maggior numero di capitali, circa il 25% degli investimenti. Le previsioni dell'associazione europea di settore, Epia, rese note a Francoforte nel corso della Seconda Conferenza Internazionale sugli Investimenti nel Solare Fotovoltaico, prevedono per il potenziale fotovoltaico un balzo a 11 GW nel 2012, rispetto ai 2,3 GW prodotti nel 2007. L'Italia, nonostante il suo patrimonio di sole, per il momento ha un mercato modesto, se confrontato con quello della Germania. Nel 2007 il potenziale italiano e' stato di 25 MW. Un risultato comunque in crescita di oltre il 65% rispetto alla situazione del 2006. Secondo le proiezioni Epia nel prossimo decennio il nostro mercato crescera' mediamente del 30% l'anno. I paesi trainanti per il mercato saranno la Germania, gia' leader indiscussa nell'uso del fotovoltaico con 1100 MW di capacita' installata nel 2007, gli stati Uniti e la Spagna. Quest'ultima l'anno scorso ha registrato una crescita record del 300%. |
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